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Il Sentiero Verde dei Bulbi

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Amaryllis belladonna
 


La specie Amaryllis belladonna, comprese le sue forme a varie sfumature di rosa, con gola bianca o più o meno pronunciate striature bianche longitudinali dei tepali,  viene coltivata estesamente in Italia in zone con inverni non eccessivamente freddi. Non è esigente per quanto riguarda il suolo e la fertilizzazione, ma dopo il trapianto impiega generalmente alcuni anni prima di fiorire regolarmente ogni anno dopo le piogge di fine estate.

Numerose informazioni sul nome di questa pianta, sulla storia della sua diffusione nel mondo, sulle sue forme e sui suoi ibridi naturali e prodotti dall'uomo sono presenti ne "Il Sentiero Verde dei Bulbi" (vedi).

Il genere Amaryllis è originario dell'Africa del Sud e non deve essere confuso con Hippeastrum, un genere di origine sudamericana, meno rustico e con fiori che si sviluppano insieme con il fogliame. La specie e le forme di Amaryllis belladonna fioriscono prima dell'emissione delle foglie. A questa caratteristica è dovuto il nome comune "Femmina nuda". Il fogliame cresce durante l'autunno e l'inverno ed è indispensabile per l'ingrossamento dei bulbi e la fioritura nella successiva stagione. A temperature minime occasionali di -5 o -6°C le foglie subiscono solo lievi danni, che vengono superati bene al momento del ritorno di temperature più miti della primavera e non impediscono lo sviluppo normale dei bulbi.

I bulbi di medie dimensioni devono essere piantati ad una profondità pari a 1,5 o 2 volte l'altezza del bulbo e sono dunque sempre ben coperti dal substrato (a differenza degli Hippeastrum, i cui bulbi devono sporgere dalla terra). Bulbi molto grandi, pronti alla fioritura, devono essere piantati meno profondi, con la punta appena coperta dal suolo. Dopo la messa a dimora in primavera oppure in primo autunno le piante non riescono generalmente a fiorire nel primo anno. Raggiunta la necessaria dimensione e superato lo shock del trapianto (per il quale frequentemente si offendono profondamente) i risultati sono quasi sempre molto soddisfacenti. I bulbi ingrossando raggiungono spesso il livello della superficie del suolo. Non è necessario intervenire per coprirli con il terriccio, ma quando si formano grossi agglomerati tra bulbi grandi e bulbetti prodotti agamicamente, conviene separali all'inizio dell'estate e ripiantarli immediatamente distanziandoli adeguatamente.  

Amaryllis belladonna non ha bisogno di un suolo particolare e riesce bene anche in substrati pesanti, purché permeabili. E' adatta alla coltivazione in piena terra e mal sopporta la costrizione causata da vasi e recipienti. Un moderato apporto di nutrienti in autunno ed in primavera permette un migliorie accumulo di forze nei bulbi e dunque una fioritura più abbondante. Fiorisce dopo le piogge di fine estate con grandi fiori imbutiformi rosa o bianchi, portati in numero di 6 a 10 sopra scapi rigidi alti tra 50 e 70 cm, profumati soprattutto verso sera a temperature non troppo basse. Le foglie si sviluppano in autunno dopo la fioritura. Sono lucide, lineari, verde intenso, lunghe da 20 a 50 cm. Durano fino a tarda primavera ed è necessario farle ingiallire naturalmente prima di toglierle.

Le cultivar con sfumature di rosa, fino al rosso, combinazioni col bianco e la forma di colore bianco candido sono rare. Ultimamente sono stati eseguiti numerosi incroci che porteranno entro pochi anni alla diffusione di nuove cultivar con colori interessantissimi.

La propagazione viene effettuata per separazione dei bulbi laterali. E' molto lenta quella da seme.

Danni da parassiti sono rari (limacce e mosca dei bulbi). Il nemico principale è il forte freddo e la negligenza nella cura delle foglie da parte di giardinieri senza scrupoli o troppo inesperti.

   

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Genere: Amaryllis
specie: belladonna
sottospecie/'Forma'/VARIETA' .
Famiglia: Amaryllidaceae
Origine: Sud Africa
Colore dominante del fiore: rosa
Altezza: 50-70 cm
Periodo di fioritura: fine estate-autunno
Profumo: debole, piacevole
Altre caratteristiche particolari: fiorisce senza foglie
Uso consigliato: piena terra
Esposizione: sole
Suolo: comune
Umidità suolo nel periodo vegetativo: bassa
Distanza tra i bulbi: 20 - 30 cm
Coltivazione: facile
Disponibilità: II-V e IX-X
Presente nel CAT-I e CAT-V
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    1     AML001

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